PARAFRASI SUL RITROVAMENTO DI UN GUANTO. STORIA DI UN AMORE IMPOSSIBILE E DI UN’OSSESSIONE.

Una donna scivola via sulla pista di pattinaggio senza sforzo e priva, quasi, di peso. Il suo corpo infatti è inclinato, ma non sembra pendere pericolosamente. Pattina ignara, non sa che le è caduto un guanto. Alle spalle un giovane che da sempre la insegue con lo sguardo, s’è accorto di tutto e protende un braccio verso quel pegno involontario.

Max Klinger, dalla serie "Un guanto", 1881. Opus VI, foglio 2

Quando si vuole salvare qualcosa o qualcuno, si sa, lo scotto è una perdita: al giovane proteso in avanti cade infatti il cappello. Tutto è inclinato in questa scena, tranne i lampioni, come nei sogni. E tutto sembra fuggire in un verso o nell’altro, che di orizzontale ci sono solo le ombre: è un mondo che in parte si sottrae alla forza di gravità e in parte le è sottomesso (il guanto, il capello, la cravatta) . E’ l’inizio folgorante di una serie di 10 disegni a penna, intitolata “Un guanto”, del pittore tedesco Max Klinger (1857-1920). L’uomo insegue il guanto, lo desidera, lo recupera tra i flutti di un maelstrom non ostile alle pene d’amore, gli riappare trionfante, aleggia nei suoi sogni, gli è sottratto da un orrendo pterodattilo, infine, “omnia vincit amor”, gli è reso con l’intervento decisivo di Eros. “Un guanto” è la storia di un’ossessione che fa affiorare dall’inconscio un materiale fecondo, suggestivo e visionario. La serie potrebbe essere stata un’inconsapevole terapia: l’artista si era infatuato di una bella brasiliana che aveva incantato Berlino nel 1878 e che continuò a corteggiare anche dopo che la giovane aveva sposato un altro.  Molti maestri del xx secolo sono debitori nei confronti dell’opera di Klinger da de Chirico ad Alberto Savinio, a Max Ernst e Dalì.

Francesco de Gregori ha dedicato una canzone alla serie del guanto che potete ascoltare nella clip qui di seguito.

Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...