ANGELO, GUARDA IL FUTURO E RIDI. RISATA PROFETICA DI UNA COCOTTE.

Nella primavera del 1911 i futuristi erano, come sempre, in fibrillazione. Il più vulcanico del gruppo, Boccioni, aveva superato se stesso adottando, nel volgere di due anni, tre soluzioni stilistiche diverse: aveva dipinto da espressionista “Il lutto” (1910), da divisionista inquieto “L’idolo moderno” (1910-1911)  e, ancora nel 1911, la versione in chiave cubista della “Risata”. 
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