LO SGUARDO CONTINUA A NAVIGARE SENZA UN APPRODO DEFINITIVO. LE FIGURE MIRABILMENTE DISPOSTE DA VELÁZQUEZ CI INVITANO A CONDIVIDERE IL PERFETTO EQUILIBRIO TRA REALTÀ E ILLUSIONE.

In arte vi sono convenzioni che dovrebbero essere rispettate. La più importante esige che, seppure in tempi diversi, il pittore e l’osservatore percepiscano il medesimo oggetto: il primo attraverso il proprio apparato sensoriale o anche l’immaginazione, il secondo per mezzo di una rappresentazione più o meno fedele al dato reale o a quello psichico. Nel corso dei secoli diversi artisti hanno sperimentato strategie, a volte stravaganti, per mettere in discussione questo essenziale patto comunicativo. Un pittore, tra i più grandi, lo fece letteralmente a pezzi. Continua a leggere

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VIZI PRIVATI E PUBBLICHE VIRTU’. LE DUE MAJAS DI GOYA.

 Francisco Goya "La maja vestida", 1800 circa. Madrid, Prado.

 Francisco Goya “La maja vestida”, 1800 circa. Madrid, Prado.

Francisco Goya "La maja desnuda", 1800 circa. Madrid, Prado.

Francisco Goya “La maja desnuda”, 1800 circa. Madrid, Prado.

A quanto pare Manuel Godoy Álvarez de Faria Ríos Sánchez, onnipotente ministro di Carlo IV re di Spagna, odiato da tutti eccetto da coloro che non potevano permetterselo, si era fatto costruire nel suo gabinetto privato un dispositivo ingegnoso. Continua a leggere